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Escursionisti in sosta panoramica sulle scogliere a picco sul mare del Selvaggio Blu a Baunei
Trekking

Il Selvaggio Blu: Guida Completa al Trekking Più Impegnativo d'Italia

Tutto quello che devi sapere sul Selvaggio Blu nel Supramonte di Baunei: tappe, dislivelli, calate in corda, logistica via mare e guide consigliate.

Il Selvaggio Blu non è un semplice sentiero: è un'avventura totale, un rito di passaggio per ogni escursionista e alpinista. Disegnato nel 1987 dall'alpinista Mario Verin insieme a Peppino Cicalò (allora presidente del CAI di Nuoro), questo percorso di oltre 45 chilometri segue le antiche tracce dei pastori e dei carbonai a picco sul Golfo di Orosei, collegando Pedra Longa a Cala Sisine nel territorio di Baunei.

Le Tappe del Percorso Classico

Tappa 1: Da Pedra Longa a Cuile Salinas Si parte dalla suggestiva guglia marina di Pedra Longa (raggiungibile in auto da Santa Maria Navarrese). Il sentiero prende subito quota tra profumi di ginepro ed erica, superando cenge esposte e la magnifica balconata panoramica del Monte Ginnirco, fino a raggiungere i primi antichi ovili dei pastori (i cuiles).

Tappa 2: Da Cuile Salinas a Portu Pedrosu e Portu Quau Una giornata di transizione tra antichi canyon e fiordi naturali d'incomparabile bellezza. Portu Quau ("porto nascosto") è una stretta insenatura dove il mare penetra nella falesia come un fiordo nordico dalle acque turchesi. Bivacco sotto le stelle a ridosso dell'acqua.

Tappa 3: Da Portu Quau a Cala Goloritzé Si attraversa una delle sezioni più spettacolari: le cenge a strapiombo sul mare portano verso Punta Salinas, da cui si gode della vista aerea più celebre al mondo sulla guglia e sull'arco naturale di Cala Goloritzé.

Tappa 4: Da Cala Goloritzé a Cala Mudaloru Inizia la parte più alpinistica e complessa: compaiono i celebri ischedas (i rustici ponti di rami di ginepro incastrati nella roccia dai caprai baunesi), passaggi su roccia esposta e le prime spettacolari calate in corda doppia.

Tappa 5: Da Cala Mudaloru a Cala Biriala Una sequenza mozzafiato di falesie, grotte carsiche e archi di calcare bianco, con una vista vertiginosa sulle acque cristalline di Cala Mariolu e Cala dei Gabbiani, fino alla discesa nel bosco pensile di Cala Biriala.

Tappa 6: Da Cala Biriala a Cala Sisine La tappa finale, tecnica ed emozionante: lunghe calate in corda tra le rocce del Bosco di Oronnoro fino al meritato sbarco sulla grandiosa spiaggia di Cala Sisine, dove i gommoni attendono i trekker per il rientro trionfale in porto.

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Logistica e Preparazione - Base ideale per la partenza: prenota una struttura ricettiva a Santa Maria Navarrese o Tortolì. - Per gli itinerari trekking giornalieri meno estremi, consulta la guida al trekking nel Supramonte di Baunei. - Scopri le migliori opzioni per noleggiare barche e gommoni al porto di Arbatax.

Q&A Rapido

Domande Frequenti su questa Guida

Risposte immediate ai dubbi più frequenti di chi organizza questo itinerario.

Quanto è difficile il Selvaggio Blu?

È unanimemente classificato come il trekking più duro e tecnico d'Italia: unisce escursionismo su pietraia carsica non tracciata, passaggi di arrampicata fino al IV grado, calate in corda doppia nel vuoto fino a 45 metri e bivacchi all'aperto in autonomia senza rifugi.

Come funziona la logistica dell'acqua e del cibo sul Selvaggio Blu?

Lungo il percorso non sono presenti sorgenti né punti di ristoro. La quasi totalità dei gruppi organizza il supporto logistico via mare con i gommoni dei porti di [Santa Maria Navarrese](/ogliastra/baunei/) o Arbatax, che consegnano giornalmente acqua e provviste nei punti di sosta sulle cale.

Posso fare il Selvaggio Blu senza guida?

La percorrenza in autonomia è riservata esclusivamente ad alpinisti esperti con approfondita conoscenza del territorio carsico del Supramonte: ogni anno il Soccorso Alpino deve intervenire per recuperare escursionisti disorientati o privi d'acqua.

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