Da Baunei a Portu Cuau e Portu Pedrosu: Escursione ai Fiordi Nascosti del Supramonte
Trekking avventuroso da Baunei a Portu Cuau e Portu Pedrosu. Un itinerario impegnativo tra rocce calcaree, antichi coiles e calette incontaminate.
Nel cuore del Supramonte marino di Baunei, dove la roccia calcarea candida si tuffa a picco in acque dal colore indaco, si celano due tra le insenature più spettacolari e incontaminate del Mediterraneo: Portu Cuau ("porto nascosto") e Portu Pedrosu ("porto pietroso"). Raggiungibili solo a piedi attraverso un sentiero aspro ed esigente o via mare, questi due fiordi naturali offrono un'immersione totale nella natura selvaggia sarda.
I Porti della Transumanza e le Leggende dei Contrabbandieri
Portu Cuau e Portu Pedrosu non sono semplici spiagge, ma profondi intagli nella falesia che creano porti naturali ridossati dai venti. Fin dall'antichità, queste insenature sono state utilizzate dai pastori di Baunei per caricare sulle imbarcazioni il carbone di leccio, il legname e il bestiame destinato al continente.
La forma stretta e riparata di Portu Cuau ha alimentato per secoli le leggende locali: si racconta che fosse il nascondiglio perfetto per le navi dei contrabbandieri e dei pirati saraceni, invisibili al largo grazie alle pareti rocciose sovrastanti ricoperte di ginepri. A testimonianza di questa epopea rurale, lungo il percorso sorgono diversi "coiles", tra cui il bellissimo Coile Su Tascu, restaurato dai pastori locali.
Il Trekking: Calcare Affilato e Orientamento nel Supramonte
L'escursione parte dall'altopiano del Golgo, sopra Baunei. Da qui, si imbocca un sentiero che scende gradualmente verso il mare seguendo una spaccatura carsica. Il terreno è caratterizzato da calcare affilato ed estremamente abrasivo, che richiede la massima attenzione a ogni singolo passo.
La vegetazione è dominata da ginepri secolari modellati dal vento e lecci maestosi. In questo ambiente selvaggio l'orientamento è una vera sfida: la traccia di sentiero si confonde spesso tra le rocce e non vi è alcuna copertura per i telefoni cellulari. Portu Pedrosu vi accoglierà con le sue acque calme e trasparenti, ideali per un bagno rigenerante, mentre poco più a nord Portu Cuau mostra il suo profilo stretto e selvaggio.
Dettagli Tecnici dell'Escursione
- Difficoltà: EE (Escursionisti Esperti) per via del terreno accidentato e della difficoltà di orientamento.
- Tempo di percorrenza: Circa 6 ore complessive (andata e ritorno)
- Dislivello positivo: 450 metri
- Lunghezza complessiva: 13 km (andata e ritorno)
- Raccomandazioni: Utilizzare esclusivamente scarponi da trekking robusti con suola in Vibram. Portare una mappa offline o un dispositivo GPS.
Ricarica Energetica: Mandorle e Fichi Secchi
Un trekking così faticoso nel Supramonte esige una scorta di cibo altamente energetica e leggera. Lo spuntino ideale è quello ereditato dalla dieta dei centenari della Blue Zone: manciate di mandorle ogliastrine (ricche di grassi buoni e sali minerali), fichi secchi farciti con gherigli di noce e un pezzo di pane carasau. Cibi secchi, saporiti e digeribili che non temono il calore dello zaino.
Logistica e Informazioni Utili
| Servizio / Risorsa | Coordinate e Dettagli | Consigli di Viaggio |
|---|---|---|
| Punto di Partenza | Altopiano del Golgo (Baunei), zona bivio per Cala Goloritzè | Parcheggio sterrato gratuito |
| Coordinate Portu Pedrosu | 40.1558° N, 9.7214° E | Insenatura ideale per la balneazione ed il riparo |
| Coordinate Portu Cuau | 40.1610° N, 9.7250° E | Più stretta e profonda, suggestiva per le foto |
| Rientro Alternativo | Transfer in gommone via mare | È possibile prenotare in anticipo un rientro in gommone verso Santa Maria Navarrese o Cala Gonone |