Vai al contenuto principale
Ruderi di case in pietra nel borgo fantasma di Gairo Vecchio con vegetazione spontanea
Borghi

I Borghi Fantasma dell'Ogliastra: Guida a Osini Vecchio e Gairo Vecchio

La storia, il fascino e come visitare i paesi abbandonati di Gairo Vecchio e Osini Vecchio dopo l'alluvione del 1951. Itinerari, foto e consigli di visita.

Nella notte tra il 18 e il 19 novembre 1951 una sequenza di precipitazioni torrenziali colpì la Valle del Pardu in Ogliastra. L'acqua penetrò nelle fratture dei Tacchi calcarei scatenando frane e cedimenti del terreno argilloso sottostante. Due interi borghi secolari, Osini e Gairo, furono dichiarati inagibili. Oggi, a distanza di decenni, i loro ruderi di pietra costituiscono due tra i villaggi fantasma più carichi di poesia e memoria di tutta Italia.

Osini Vecchio: Il Villaggio Congelato nel Tempo

Situato a poche centinaia di metri dal nuovo centro abitato, Osini Vecchio conserva intatta la struttura urbanistica del tipico borgo sardo ottocentesco: case in pietra a vista con stipiti scolpiti, balconi in ferro battuto dove si arrampicano le edere e vicoli lastricati dove riecheggia solo il vento.

Camminando lungo la via principale si riconoscono l'antica panetteria di paese, i forni a legna per il pane carasau e la chiesetta di Santa Susanna.
- La Scala di San Giorgio: Proseguendo lungo la strada provinciale si attraversa la Scala di San Giorgio, un vertiginoso taglio naturale nella roccia calcarea alto quasi 100 metri, che secondo la leggenda popolare si aprì miracolosamente al passaggio del Santo vescovo.
- Nuraghe Serbissi: Sull'altopiano sovrastante sorge uno dei complessi nuragici più straordinari dell'isola, costruito sopra una grotta carsica naturale con due ingressi.

Gairo Vecchio: La Pompei della Sardegna Centrale

Gairo (dal greco Gè Roa, "terra che scorre") ha una storia ancora più complessa e tragica. Le frane minacciavano il paese già dal XIX secolo, fino al collasso definitivo del 1951.

La comunità si divise in tre nuovi centri: Gairo Sant'Elena (il nuovo paese a monte), Gairo Taquisara (vicino alla stazione del Trenino Verde) e Marina di Gairo (sul litorale marino di Cardedu).

Gairo Vecchio è un vero labirinto pietrificato che si estende a gradoni sul fianco della montagna. Spiccano le facciate colorate in calce azzurra e rosa delle stanze interne, i camini ancora visibili ai piani alti e la vista panoramica grandiosa sulla vallata del Pardu.

---

Consigli per la Visita e Itinerari Vicini - Visita anche il polo culturale di Ulassai, distante solo 10 minuti di auto. - Fermati per una degustazione di Cannonau nella vicina Jerzu. - Scopri le opzioni di soggiorno nelle strutture ricettive dei borghi dell'Ogliastra.

Q&A Rapido

Domande Frequenti su questa Guida

Risposte immediate ai dubbi più frequenti di chi organizza questo itinerario.

Perché i paesi di Gairo Vecchio e Osini Vecchio sono stati abbandonati?

A causa della disastrosa alluvione del novembre 1951, che provocò estesi smottamenti e frane nella Valle del Rio Pardu, rendendo instabili le fondamenta delle case e costringendo le popolazioni a evacuare e ricostruire i nuovi paesi più a monte.

Si paga un biglietto per visitare i borghi fantasma dell'Ogliastra?

No, sia Osini Vecchio che Gairo Vecchio sono villaggi aperti a cielo aperto e visitabili gratuitamente in qualsiasi momento dell'anno.

Cosa vedere vicino a Osini Vecchio?

A brevissima distanza si trova la spettacolare Scala di San Giorgio (monumento naturale incastonato nei Tacchi calcarei) e il villaggio nuragico di Serbissi sul pianoro montano.

Leggi anche