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Trekking in Ogliastra

Sentieri leggendari tra Supramonte, canyon e coste selvagge

Mar–Giu, Set–Nov ⚡ Da facile a esperto

L'Ogliastra è la capitale italiana del trekking selvaggio. Qui la montagna incontra il mare con una brutalità e una bellezza che non si trovano altrove in Europa: falesie calcaree alte 400 metri cadono verticalmente sul Tirreno, canyon profondi 400 metri solcano il Supramonte, altopiani carsici punteggiati di voragini si aprono su panorami infiniti.

Il trekking più famoso — il Selvaggio Blu — è da decenni considerato il percorso escursionistico più difficile e spettacolare d'Italia. Quarantacinque chilometri di costa inaccessibile da Santa Maria Navarrese a Cala Sisine, con calate in corda, bivacchi in grotta e passaggi che richiedono veri e propri appassionati. Ma l'Ogliastra non è solo per esperti: i sentieri dell'altopiano del Golgo, la Codula di Luna, i tacchi di Ulassai offrono esperienze meravigliose anche a chi muove i primi passi su un sentiero montano.

La Gola di Gorropu, nei confini tra Urzulei e Orgosolo, è il Grand Canyon sardo: pareti verticali alte fino a 500 metri si stringono fino a lasciare appena qualche metro di luce. Il fondovalle, raggiungibile solo a piedi dopo un'ora di cammino, è uno degli ambienti più spettacolari d'Italia. La Punta La Marmora, il tetto della Sardegna a 1834 metri, si raggiunge dai paesi di Arzana e Villagrande Strisaili attraverso boschi di lecci e torbiere di alta quota — un'Ogliastra che pochi conoscono, lontana dal mare e dal turismo di massa.

I sentieri dei Tacchi — gli enormi torrioni calcarei che dominano i paesi di Ulassai, Jerzu e Osini — permettono di esplorare un paesaggio unico al mondo, dove la geologia ha costruito cattedrali naturali visibili da decine di chilometri. In ogni stagione, in ogni condizione di luce, l'Ogliastra regala emozioni autentiche a chi la percorre a piedi.

I grandi trekking

I grandi itinerari dell'Ogliastra sono esperienze trasformative. Il Selvaggio Blu è il più famoso, ma ogni percorso in questa lista vale un viaggio. La Gola di Gorropu offre uno spettacolo geologico senza pari — le pareti calcaree si stringono fino a 4 metri di larghezza per un'altezza di 500 metri, creando un silenzio e una grandiosità quasi religiosa. La Codula di Luna, lungo canyon che scende verso il mare, attraversa boschi, sorgenti e ambienti rupestri prima di sfociare nella spiaggetta di Cala Luna. Punta La Marmora porta invece sull'unico "tetto" della Sardegna, con viste che nelle giornate limpide abbracciano tutta l'isola.

Il trekking più famoso d'Italia: 45 km di costa selvaggia da Santa Maria Navarrese a Cala Sisine, con calate in corda, bivacchi in grotta e passaggi tecnici. Richiede guida esperta, imbrago e corde. Da non affrontare mai da soli. Durata 4-7 giorni.

⚡ Esperto con attrezzatura (EEA) ⏱️ 4-7 giorni
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Il Grand Canyon d'Europa: pareti verticali fino a 500 metri si stringono fino a 4 metri di larghezza. Si raggiunge dal Riu Flumineddu dopo circa 1 ora di cammino tra massi ciclopici. Spettacolare in qualsiasi stagione, magico in primavera con il torrente in piena.

⚡ Escursionistico (E) ⏱️ 4-5 ore A/R
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Il lungo canyon che scende da Teletotes fino alla spiaggia di Cala Luna: 7 km tra boschi di lecci, gole rocciose e sorgenti. In primavera il torrente crea piscine naturali. Si può combinare con la barca per il rientro.

⚡ Escursionistico Esperto (EE) ⏱️ 5-6 ore A/R
Scopri Urzulei →

Il tetto della Sardegna (1834 m slm) raggiungibile da Arzana o Villagrande Strisaili. Il percorso attraversa boschi di lecci, torbiere di alta quota e praterie di alta montagna. Vista spettacolare su tutta l'isola nelle giornate limpide.

⚡ Escursionistico Esperto (EE) ⏱️ 6-8 ore A/R
Scopri Arzana →

Sentieri accessibili

Non tutti i tesori dell'Ogliastra richiedono un fisico da alpinista. I sentieri per Cala Goloritzé, l'altopiano del Golgo e i tacchi di Ulassai sono accessibili a chi ha una buona forma fisica di base e scarpe adeguate. La spettacolarità del paesaggio è la stessa, con la differenza che si può tornare a casa senza ammollo nei muscoli. I sentieri dei Tacchi, in particolare, sono tra i più fotogenici d'Europa: torri calcaree grigie svettano sul cielo blu, vigneti di Cannonau si distendono nelle valli, e i paesi dell'entroterra conservano un'autenticità rurale sempre più rara.

Dal Golgo alla spiaggia più bella d'Italia: 3,5 km di discesa attraverso bosco di lecci e macchia mediterranea. L'arrivo sulla spiaggetta di ciottoli bianchi con l'Aguglia calcarea a guardia del mare è indimenticabile. Partenza consigliata all'alba.

⚡ Escursionistico (E) ⏱️ 2h30 A/R
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L'altopiano carsico a 400 metri sul mare: la voragine di Su Sterru (270 m di profondità), la chiesa di San Pietro, gli ovili dei pastori. Percorsi da 2 a 8 km adatti a tutti. Il punto di partenza ideale per esplorare il Supramonte senza impegno tecnico.

⚡ Turistico (T) ⏱️ 1-3 ore
Scopri Baunei →

Percorsi tra le torri calcaree di Ulassai, Jerzu e Osini: paesaggi lunari con vista sulle vigne di Cannonau. Il museo all'aperto di Maria Lai ad Ulassai aggiunge una dimensione culturale unica. Sentieri ben segnalati, adatti a escursionisti di livello medio.

⚡ Escursionistico (E) ⏱️ 2-4 ore
Scopri Ulassai →

I tacchi di Osini e le rovine di Gairo Vecchia (il paese abbandonato dopo l'alluvione del 1951) offrono un trekking con forte valore storico e paesaggistico. Il vecchio abitato è uno dei luoghi più suggestivi e malinconici della Sardegna.

⚡ Escursionistico (E) ⏱️ 2-3 ore
Scopri Osini →

Consigli pratici

  • Partire sempre all'alba, specialmente in estate: i sentieri si affollano e il calore diventa insopportabile dopo le 10
  • Portare almeno 2 litri d'acqua a testa (3 in estate): le sorgenti sono rare e non sempre potabili
  • Scarpette da trekking con suola Vibram obbligatorie: il calcare bagnato è insidioso
  • Non affrontare il Selvaggio Blu senza guida esperta certificata
  • Scaricare le mappe offline su app come Komoot o Gaia GPS: la copertura telefonica è assente in molte zone
  • Comunicare sempre l'itinerario a qualcuno e registrarsi al Corpo Forestale se si percorrono sentieri impegnativi
  • Controllare le previsioni meteo: i temporali estivi sul Supramonte possono essere violenti e improvvisi
  • Non raccogliere piante, fossili o minerali: il paesaggio è patrimonio di tutti

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